martedì 20 marzo 2007

Editoriale

Editoriale, editoriale, mica paglia. Come suona bene, la parola, eh? Sa di Montanelli, di Scalfari, di Mieli... e da oggi pure di Colombi. Nel senso che, al giorno d'oggi, con un minimo di mezzi informatici, un Colombi qualsiasi come il sottoscritto è in grado di mettere la propria produzione letteraria a disposizione del pianeta, come fosse un giornalistone di quelli famosi. Sarà un bene? Sarà un male? Non è che riempire il web di informazioni a casaccio ci renda sempre meno capaci di distinguere quelle veramente utili? Ah, beh, nel caso di questo blog non è che sia una scelta difficile: son tutte cazzate, ma cosa le distingue dalle autorevoli esternazioni di un guru dei media? Perchè, in effetti, in questa cosiddetta era dell'informazione, non esiste più nulla di veramente sconosciuto, dalla temperatura atmosferica di Sidney alle mutande di Britney (quando le porta) basta un semplice clic, e perfino la più remota tribù di Ottentotti ha una bella webcam piazzata sul palo della morte al centro del villaggio. Ci servono veramente tutte queste notizie e notiziucole? Non potremmo fare a meno di tante di esse? Ma poi, in fondo, perchè dovremmo? Non è forse un mio diritto sapere con chi e in quale posizione ha trombato Paris Hilton ieri sera? Non ha questa notizia la stessa dignità di, mettiamo, un trattato internazionale o una riunione del G8? In ogni modo, e ciò rimanga tra di noi, non è un problema di quelli che mi fanno restare sveglio la notte e, comunque, avremo modo di parlarne e anche, se ne avrete voglia, di discuterne insieme, ché la cosa mi pare piuttosto interessante, no? A presto e buona lettura, Sergio. P.S.: lo so, il blog fa ancora schifo: non appena capisco come funziona lo sistemo un po', portate pazienza! S.

3 commenti:

Massimo Pistore ha detto...

Egr. Dott. Colombi,
vedo con piacere che anche Lei si adeguato alla moda e alle esigenze del moderno uomo di mondo, del trentenne nel nuovo millennio, dello sfaccendato scribacchino, aprendo infine un blog tutto Suo.
Certo non posso dirmi altrettanto compiaciuto del Suo primo editoriale, e sono altresì convinto che se il compianto Kapucinski non ci avesse da poco lasciato, probabilmente risponderebbe con un contro-editoriale infuocato ad ogni Sua argomentazione, ma l'Onnipotente ha pensato di risparmiargli questa ulteriore fatica, e io non mi ritengo ancora degno di raccoglierne l'eredità: resteranno quindi impunite le Sue parole sull'informazione, ma Si ricordi che qualcuno la osserva, e non è solo l'anziana signora seminuda del palazzo di fronte!
Non posso esimermi comunque dal sottolineare la bellezza della fotografia che La ritrae, sicuramente opera di mano esperta e ancora ferma nonostante le numerose birre!
La saluto, caro Colombi, e mi rimetto in cerca di questa benedetta webcam nel villaggio degli Ottentotti!
A presto!
Massimo

Tonizzo ha detto...

Egr. Dott. Colombi,
noto con dispiacere che anche Lei si è adeguato alla moda del dott. Pistore Pistore che a sua volta si è adeguato alla moda di migliaia di brufoloso adolescenti...
E' sempre e comunque un piacere leggerLa...

Si ricordi che chi va con lo zoppo perde i capelli...

Anonimo ha detto...

...smesso ogni pudore, un Colombi qualsiasi scarica nel blog le quotidiane frustrazioni del mestiere: non solo si picca di aver già firmato elzeviri, corsivi e financo editoriali ma addirittura avanza una somiglianza col divo Montanelli...
O tempora, o mores!